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Alcune note di confronto in tema di Beugestrafe e misure coercitive tra Austria e Italia
29.04.2021

Apr

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Il presente contributo affronta la tematica delle misure coercitive ai sensi del recentemente riformato art. 614-bis c.p.c. e dei paragrafi 354 ss. della Exekutionsordnung austriaca. In particolare, in ottica storica e critico-comparatistica, vengono messi in luce tratti comuni e soprattutto diversità al fine di evidenziare l’impatto pratico di esse. Necessariamente viene dunque analizzata la natura delle diverse misure coercitive e il concetto fluttuante d’infungibilità. Mentre la misura italiana e quella austriaca sono accomunate da una funzione preventiva, quella austriaca, rispetto a quella italiana, ha carattere marcatamente pubblicistico.

scritto da Dallago Maximilian
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Normativa dell’Unione Europea e incidenza sulle regole processuali nazionali: note in tema di nozione di “oggetto della domanda” e litispendenza
28.04.2021

Apr

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Il tema oggetto del presente lavoro muove dalla considerazione che da quando il meccanismo di integrazione europea ha investito la materia della cooperazione giudiziaria, il fenomeno dell’incidenza della normazione e della giurisprudenza europea sulle legislazioni processuali nazionali ha assunto dimensioni sempre più rilevanti. Non è dato dubitare, pertanto, che la giurisprudenza europea abbia inciso anche sulla nozione di “oggetto del processo”, inteso quale specifico istituto processuale, che svolge le sue funzioni concrete nei confronti di tutti gli altri istituti quali, in estrema sintesi, il cumulo oggettivo di domande, la modificazione della domanda, la litispendenza e il giudicato materiale che si caratterizzano per il fatto di porre al loro fondamento il concetto dell’identità della domanda. Sotto questo profilo, l’attenzione al tema dell’oggetto del processo è incentrata sul concetto di identità della domanda e ai riflessi in punto di giudicato, di litispendenza, di continenza e, infine, di modifica della domanda. Più precisamente, il primo dato oggetto di esame riguarda l’analisi del concetto di identità di domanda, ai fini della dichiarazione della litispendenza secondo il diritto interno, in caso di pendenza della (stessa) causa davanti a giudici appartenenti allo stesso Stato nell’ipotesi di proposizione di una domanda di condanna successivamente alla pendenza della domanda di accertamento negativo in relazione al medesimo rapporto giuridico. Successivamente, l’analisi è volta a valutare la nozione di oggetto della domanda nell’applicazione fattane dalla Corte di Giustizia in punto di litispendenza comunitaria nell’ambito di situazioni analoghe rispetto a quelle di diritto interno, al fine di valutare il recepimento dei principi da essa affermati da parte degli orientamenti delle differenti Corti nazionali in tema di litispendenza comunitaria.

scritto da Serra Maria Luisa
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Immigrazione irregolare via mare e limiti della giurisdizione penale italiana
27.04.2021

Apr

27

Il contributo affronta il problema del fondamento della giurisdizione penale italiana nei casi di migrazione irregolare via mare. Si tratta di una questione controversa per la natura transfrontaliera di tali reati e per le modalità operative delle organizzazioni criminali (§ 1). In tale contesto, si esaminano anzitutto gli orientamenti della giurisprudenza, che considera il reato commesso nel territorio dello Stato se qui si verifica lo sbarco dei migranti soccorsi in acque internazionali (§ 2). Rilevate diverse criticità, si analizzano i fondamenti alternativi della giurisdizione penale (§ 3) e le norme che regolano l’esercizio di poteri coercitivi nei diversi settori dello spazio marino (§ 4). Infine, si evidenziano le mancanze del legislatore, ricordando come le soluzioni elaborate dalla giurisprudenza abbiano provocato un insidioso slittamento del criterio di territorialità del reato verso il principio della difesa di (veri o presunti) interessi nazionali (§ 5).

scritto da Pressacco Luca
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Migrante soccorso in mare: indiziato di reato o testimone?
26.04.2021

Apr

26

Il contributo analizza la controversa questione della veste nella quale debbano essere sentiti i migranti soccorsi in mare nei procedimenti per il reato di favoreggiamento dell’ingresso illegale: se quali testimoni oppure quali indagati di reato connesso, rappresentato quest’ultimo dalla contravvenzione di ingresso irregolare ex art. 10-bis l. n. 941/2009. Considerato che l’arrivo dello straniero in territorio italiano (superficie terrestre o mare costiero) senza un regolare documento inevitabilmente integra gli estremi della suddetta fattispecie di reato, l’apertura di un procedimento penale appare un atto dovuto, con la conseguenza che il migrante deve essere sentito come imputato in un procedimento connesso. L’opposta soluzione di sentire il migrante come mero testimone è lesiva del diritto di difesa, nonché del principio di legalità processuale.

scritto da Casiraghi Roberta
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Il caso degli enti privati aderenti a religioni minoritarie. Tra eguaglianza e diversità di trattamento
25.04.2021

Apr

25

L’interrogativo inerente al trattamento giuridico delle confessioni religiose minoritarie si rinfrange in una pluralità di questioni concernenti principalmente l’eguaglianza e la libertà degli individui e dei gruppi, i limiti della democrazia maggioritaria, la tolleranza, l’oggetto dei diritti e le modalità di esercizio, la tutela del pluralismo e delle differenze e così, in ultimo, il senso stesso del diritto e dei principi della legislazione. In un mondo globalizzato, con realtà riccamente connotate da una popolazione di variegate credenze e con l’avanzare del fenomeno di secolarizzazione, la sfida della regolamentazione della convivenza diviene sempre più ardua da gestire da parte dello Stato. In quest’ottica nelle pagine che seguono si tenta di fornire una soluzione al problema – specifico ma significativo per la sua potenziale generalizzabilità in via metodologica ad analoghe questioni - del trattamento statale da riservare agli enti privati aderenti a confessioni minoritarie.

scritto da Geraci Rosa
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La ‘carcerazione di massa’ a Roma tra fine monarchia e gli inizi della repubblica
24.04.2021

Apr

24

Le lautumiae erano cave di pietra da cui si estraeva il materiale per la costruzione della città. I grammatici, come Varrone e Festo, evidenziano la derivazione greca del lessico latino. Infatti, la latomia più grande, così descritta da Cicerone, si trovava a Siracusa. In entrambi i casi, questi luoghi si trasformarono in prigioni. In particolare, dopo la sconfitta di Annibale, la città di Roma fu travolta da importanti trasformazioni sociali ed economiche con inevitabili ripercussioni sulle magistrature cittadine e sulle ‘strutture detentive’. Pertanto, questi luoghi furono adibiti a campi per la prigionia di massa.

scritto da Romano Luigi
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Sull'inutilità del processo in Salvatore Satta, ovvero: sul valore filosofico dell'esperienza giuridica
23.04.2021

Apr

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Questo saggio propone alcune riflessioni a partire da Il mistero del processo e Il giorno del giudizio di Salvatore Satta, con lo scopo di indagare il rapporto tra filosofia e diritto, o, per meglio dire, il possibile valore filosofico dell’esperienza giuridica. Per fare questo, in un primo momento, prenderò in considerazione il motivo per cui, secondo Satta, il processo non ha scopo, scoprendo così il Mistero che ne costituisce l’intima essenza, pur tuttavia rimosa nel corso dell’età moderna. Questo mi darà l'opportunità di mettere in discussione la natura del sapere filosofico e la sua apparente inutilità, anche in relazione al diritto e all'attività tipica del giurista, che consiste, secondo Satta, in un'opera di creazione di concetti. In questo modo potrò considerare alcune simiglianze e le rispettive differenze fra sapere giuridico e sapere filosofico, l'origine del quale è da sempre identificata con la meraviglia. Riflettendo su tale ultimo aspetto sarà infine possibile recuperare alcune considerazioni di Satta sulla crisi del giudizio e del diritto così come concepito dalla modernità, proponendo un possibile modo di ripensarne il fondamento.

scritto da Puppo Federico
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La démocratie locale en France
28.02.2021

Feb

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Il saggio offre una panoramica generale, in teoria e in pratica, della "democrazia locale" in Francia da una prospettiva costituzionalistica. In primo luogo, questo concetto viene analizzato in relazione alla democrazia nazionale, considerando che la Francia ha una lunga tradizione di accentramento e che l'esperienza più recente di decentramento presenta forme diverse rispetto alla devolution inglese o all'autonomia locale italiana e spagnola. In secondo luogo, l'autore si concentra sul rapporto tra democrazia locale e democrazia diretta. Infine, l'articolo si concentra sulla questione del dimensionamento territoriale delle autorità locali e sulla questione ancora più ampia dei sistemi elettorali locali.

scritto da Verpeaux Michel
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Compétence exclusive du législateur national dans la mise en œuvre des droits constitutionnels de pétition locale et de référendum local
27.02.2021

Feb

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Il 9 luglio 2020, la Corte amministrativa di appello di Lione, adita dal comune di Grenoble, conferma la sentenza del Tribunale amministrativo di Grenoble del 24 maggio 2018 che aveva annullato la procedura di consultazione e voto cittadino istituita dalla città di Grenoble. L’annullamento si basa sulla mancanza di competenza concorrente degli enti locali per regolare il diritto di petizione locale e il diritto di referendum locale e la mancanza di potere di auto-organizzazione delle autorità locali. Questa sentenza stabilisce la competenza esclusiva del legislatore nazionale a definire le condizioni di attuazione dei diritti costituzionali di petizione locale e di referendum locale.

scritto da Boyer Alain
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Il fenomeno delle infiltrazioni della criminalità organizzata nelle istituzioni locali (1991-2020)
26.02.2021

Feb

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Il fenomeno delle infiltrazioni mafiose nelle istituzioni locali ha assunto negli ultimi anni dimensioni molto preoccupanti. L’analisi puntuale della documentazione riguardante i provvedimenti di commissariamento adottati dal Governo offre utili spunti di riflessione su possibili miglioramenti di alcuni aspetti della disciplina dettata dal Testo unico degli enti locali.

scritto da Marotta Giulio
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