Presentazione

Presentazione

25.02.2021

Renato Balduzzi

Ordinario di Diritto costituzionale,

Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano

 

Presentazione*

 

DOI: 10.26350/18277942_000019

 

Che cos’hanno in comune il prezioso quadro di sintesi che Michel Verpeaux (uno dei più illustri costituzionalisti francesi, da sempre presidente dell’Associazione transalpina tra gli studiosi di diritto degli enti locali) ci offre sulla democrazia locale in Francia, lo scritto di Giulio Marotta (già consigliere della Camera dei deputati italiana, esperto di tematiche di diritto amministrativo attinenti alla corruzione) sulle infiltrazioni della criminalità organizzata negli enti locali italiani e quello di Alain Boyer (noto avvocato amministrativista di La Seyne-sur-Mer e maître de conférences nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Université du Sud-Toulon et Var) sulla competenza comunale in tema di petizione e referendum locale?

Anzitutto l’origine, cioè la XII Settimana delle autonomie locali, che si svolge ogni anno ad Alessandria dal 2009 e che nel 2020 ha avuto come capofila organizzativo e scientifico il Centro di cultura-Gruppo di operatori dell’Università Cattolica (associazione attiva nella città piemontese da mezzo secolo), in collaborazione con l’Ateneo locale, con il Centro studi e documentazione dei Comuni italiani e con Anci-Ifel: un’occasione ormai collaudata di confronto tra studiosi, soprattutto costituzionalisti e amministrativisti, e amministratori locali.

Oltre all’origine, c’è un fil rouge che lega i tre scritti, i quali vanno letti in parallelo a quattro saggi (di Andrea Morrone, Filippo Pizzolato, Giancarlo Rolla e Sandro Staiano) su tematiche connesse che Jus, nella versione cartacea, ospita nel n. 1/2021.

All’interno del dibattito internazionale sulla democrazia e sulla sua crisi, connessa con quella della rappresentanza politica, prende sempre maggior peso la convinzione che un’azione locale consapevole dei nessi di interdipendenza con i livelli sovralocali (secondo la fortunata formula “agire localmente, pensare globalmente”) possa costituire una delle soluzioni a tale crisi e che sia importante un maggiore coinvolgimento degli studiosi di diritto pubblico attorno al grappolo tematico costituito dalle diverse forme di democrazia locale, nelle varianti della democrazia rappresentativa, diretta e deliberativa: nozione che ancora attendono una soddisfacente elaborazione dottrinale, soprattutto per quanto attiene alla stipulazione di definizioni lessicali condivise e di costruzione dei relativi modelli organizzativi. Sotto questo profilo, l’esame della situazione francese mostra con chiarezza possibilità e limiti di un approccio ancora rigidamente “statalista” e legato alla coppia competenze esclusive/concorrenti. Per altro verso, la disamina della pressione della criminalità organizzata che in Italia viene ad essere esercitata sulle amministrazioni locali e che ha comportato un aumento significativo del numero e dell’importanza dei commissariamenti mostra che soltanto attraverso un rafforzamento delle forme e delle tecniche di coinvolgimento trasparente e consapevole della parte buona della cittadinanza sarà possibile creare le condizioni per una duratura inversione di tendenza anche in territori storicamente difficili e pesantemente intersecati da fenomeni corruttivi e dalla sistematica illegalità.

* Discussione scientifica non soggetta a revisione ai sensi dell’art. 9, co. 5, Regolamento Anvur.

Balduzzi Renato



Download:
4 Balduzzi 202101.pdf
 

Array
(
    [codice_fiscale_obbligatorio] => 1
    [coming_soon] => 0
    [fattura_obbligatoria] => 1
    [fuori_servizio] => 0
    [homepage_genere] => 0
    [insert_partecipanti_corso] => 0
    [moderazione_commenti] => 0
    [mostra_commenti_articoli] => 0
    [mostra_commenti_libri] => 0
    [multispedizione] => 0
    [pagamento_disattivo] => 0
    [reminder_carrello] => 0
    [sconto_tipologia_utente] => carrello
)