Il tuo browser non supporta JavaScript!

Mario Napoli

Mario Napoli
autore
Vita e Pensiero
Mario Napoli (5 maggio 1945 Grotteria – 14 dicembre 2014) si laureò con lode in Università Cattolica nel 1968 con una tesi sulle sanzioni disciplinari, elaborata sotto la guida di Luigi Mengoni. Nei suoi anni universitari soggiornò al Collegio Augustinianum dell’Università Cattolica e ricoprì un ruolo molto attivo nel movimento studentesco che si sviluppò alla fine degli anni ’60, dove fronteggiò con decisione le autorità accademiche. Per un breve periodo fu anche il presidente dell’organismo di rappresentanza degli studenti (ORSUC), ma prese le distanze dal movimento quando gli parve che le sue azioni cominciassero a diventare eccessive. La collaborazione di Mario Napoli con il movimento sindacale italiano e, in particolare, con la confederazione più intrisa di ideologia “partecipativa”, la CISL, risale al 1968, quando cominciò a lavorare nel nuovo Centro Studi di Firenze. Anche in seguito, quando iniziò la carriera accademica e interruppe ogni legame diretto con il sindacato, non smise mai di cooperare con la CISL nell’organizzazione di iniziative formative per i delegati e i dirigenti dell’organizzazione. Nel 1969 Mario Napoli divenne assistente ordinario e qualche anno dopo fu chiamato a Trento dalla Facoltà di Sociologia, prima come ricercatore e, dal 1980, come professore associato. Anche se continuò a vivere a Milano, Mario Napoli partecipò attivamente alla vita sociale e politica della Provincia autonoma di Trento: predispose l’articolato di quella che divenne la legge provinciale che consentì la creazione della Agenzia del lavoro, fu l’artefice del suo statuto e ne divenne anche il primo Presidente. Una parte notevole della sua abbondante produzione scientifica in tema di servizi per l’impiego risale in effetti a questo periodo: Mario Napoli fu un pioniere dello studio delle politiche attive del lavoro, un tema allora quasi totalmente ignorato dal resto della dottrina. Il suo non rimase, peraltro, un interesse puramente scientifico: egli collaborò allo studio di ulteriori disegni di legge anche in altre Regioni e mise in pratica le politiche attive del lavoro durante la sua presidenza dell’Agenzia del lavoro di Trento. All’inizio del 1987 insegnò alla Facoltà di Economia dell’Università di Brescia fino al 1995, quando ritornò in Università Cattolica: inizialmente chiamato dalla Facoltà di Economia, nel 2002 si trasferì in quella di Giurisprudenza, dove rimase fino alla sua scomparsa nel 2014. Grazie al CEDRI e al Dipartimento di diritto privato e pubblico dell’economia, Mario Napoli riuscì a organizzare in Università Cattolica un numero impressionante di convegni e seminari sul diritto del lavoro e le tematiche ad esso connesse. Sin dalla metà degli anni ’90 e attraverso il nuovo secolo generazioni di studenti, giovani ricercatori, professionisti e un numero straordinario di tesisti hanno fruito della possibilità di aggiornare e approfondire le proprie conoscenze ascoltando le relazioni tenute dalla migliore dottrina italiana e, qualche volta, anche straniera. Gli atti dei convegni più importanti sono stati raccolti e pubblicati a cura di Mario Napoli nella collana del Dipartimento di diritto privato e pubblico dell’economia per i tipi di Vita e Pensiero.
Condividi:

Libri dell'autore

Indirizzi di saluto digital
formato: Articolo | JUS - 2013 - 3
Anno: 2013
...
Scarica
La CISL e il Diritto del lavoro digital
formato: Articolo | JUS - 2012 - 3
Anno: 2012
ABSTRACT: The article deals with the relationship between the Italian trade union «CISL» and the evolution of Italian labour law. After analyzing the history of post-war employment law in relations to the positions of CISL, the Author suggests that the «new trade union» (il sindacato nuovo) has exerted a considerable influence on important tenets of Italian employment law, like the conceptualization of collective agreements and concertation. The Author concludes that the role of CISL in the evolution of Italian labour law, albeit very important, is constantly downplayed because most legal scholars are closer to the main trade union confederation, «CGIL». KEY WORDS: trade union «CISL», evolution of labour law, history of CISL. SOMMARIO: 1. Ipotesi di ricostruzione dei rapporti tra CISL e Diritto del lavoro. – 2. La nascita della CISL e il Diritto del lavoro post-bellico. – 3. La coincidenza tra il Diritto del lavoro e le prime elaborazioni della CISL: inattuazione costituzionale e modelli di transizione. – 4. La convergenza sulla contrattazione collettiva. – 5. L’avversione alla legge sui licenziamenti. – 6. La tiepidezza verso lo Statuto dei lavoratori. – 7. La legislazione di matrice sindacale e la concertazione. – 8. L’accordo Ciampi. – 9. La CISL e la flessibilità. – 10. Gli enti bilaterali. – 11. Gli assetti contrattuali.
€ 6,00
Diritto del lavoro e Dottrina sociale della Chiesa digital
formato: Articolo | JUS - 2012 - 1
Anno: 2012
ABSTRACT: The article analyses some key points of the maior papal social encyclicals from the point of view of labour law. It fi nds that all the most important rights recognised by labour law are in accordance with the encyclicals, and often have been upheld by encyclicals before being embedded in national employment laws. The extraordinary convergence between labour law and social encyclicals is explained by the common foudations of both, which is the dignity of the worker as human being. In conclusion, the Author expresses the hope that the dialogue between labour law and social encyclicals might continue for the mutual benefi ts of both, and the better protection of the workers. KEY WORDS: papal social encyclicals, labour law, dignity of the human being, wages, working time, freedom of association, trade unions. SOMMARIO: 1. Una lettura «laica» delle encicliche sociali – 2. Il riconoscimento del valore del Diritto del lavoro – 3. La legittimazione del contratto di lavoro – 4. La legittimazione dell’associazione sindacale e lo sciopero – 5. La dottrina della giusta retribuzione – 6. Condizioni di lavoro e legittimità dell’intervento dello Stato. a) Orario di lavoro e obbligo di sicurezza. b) Lavoro dei bambini e delle donne. c) Il riposo settimanale – 7. La dottrina della dignità nella Rerum novarum e nella Laborem exercens – 8. La partecipazione – 9. Il principio di sussidiarietà – 10. Diritti del lavoro e diritti umani. Il diritto al lavoro. L’occupazione – 11. Conclusioni.
€ 6,00
La riforma degli assetti contrattuali nelle intese tra le parti sociali digital
formato: Articolo | JUS - 2009 - 3
Anno: 2009
The subject of the article is the analysis and evaluation of recent agreements between the Government and the social partners on the structure of collective bargaining. The two levels of negotiation industry-wide (multi-employer) and plant, are confirmed. The establisched duration of collective agreements in 3 years. Remedies against inflation have been overhauled: a new index, the IPCA, has been adopted to guarantee the purchasing power of salaries. The orientation towards linking a share of salaries to the economic success of the enterprise has been confirmed and strengthened.
€ 6,00
Le norme costituzionali sul lavoro alla luce dell’evoluzione del diritto del lavoro digital
formato: Articolo | JUS - 2008 - 1
Anno: 2008
In this paper the author presents his opinion on the concept of work according with some recent innovation in Italian labour law. He holds a specific legal meaning of the constitutional rule written in the article 1 of the Italian Constitution: «Italy is a democratic republic founded on the work». In the opinion of Mario Napoli, article 1 finds its factual conditions in the concepts of enterprise and market. But the whole regulation is based on the person who works, i.e. on the working people. The author links his opinion on article 1 to the content of articles 2 and 3 of the Italian Constitution, which deals with fundamental rights and equality of treatment, and to the «first part» of Italian Constitution, in particular to principle and rules on the economic relationships (Section III).
€ 6,00
Povertà vecchie e nuove e Diritto del lavoro digital
formato: Articolo | JUS - 2006 - 1
Anno: 2006
This paper, discussed during the annual congress of Italian catholic lawyers, concerns poverty according to general perspectives of labour law. In Italian constitutional law principles of minimum wage and trade unions’ freedom are basic; these rules represent the most important instrument to prevent employees’ poverty. Recent pension reform (Dini-Treu law) stressed the link between welfare state and pension system, adopting «contributory method», i.d. pensions are linked to contributions effectively payed (non to last wage, as it was before). People without pension have right to social benefits, which are a measure against poverty. Labour law ensures benefits in case of unemployment, but only for people who have lost their job, not for people who are looking for the first job (i.e. «unemployed»). Now, because irregular economics and flexible work, poverty gets into labour law. Nevertheless strategy for social inclusion overcomes labour law. It concerns all the principal basic themes of welfare state reform. Regions have a preminent role. In Europe the struggle against social exclusion is complementary to the strategy for employment. Besides it adopts the same method of open coordination.
€ 6,00
Lo statuto dei docenti nelle Universita` di tendenza digital
formato: Articolo | JUS - 2005 - 3
Anno: 2005
The article analyses from the labour law point of view the legal position of the Catholic University as an undertaking ideologically oriented. Labour law acknowledges the employer's right to dismiss an employee who opposes the employer's ideology. As confirmed by famous decision of the Constitutional Court (the Cordero case), in the Catholic University of Milan particular rules apply, which were agreed between the Catholic Church and the Italian State, according to the Italian Constitution.
€ 6,00
Riflessioni sul ruolo degli enti bilaterali nel decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 digital
formato: Articolo | JUS - 2005 - 1-2
Anno: 2005
This paper analyses the role played by «enti bilaterali» (i.e. bodies created by collective bargaining) in Italian reform of labour market (decreto legislativo n. 276/2003). These bodies are called to enrole functions as work agencies, by organizing employment services in competion with regions and undertakings, and by making action to prevent disputes about labour contract contents («certificazione»).
€ 6,00
Lineamenti interpretativi del DLgs 10 settembre 2003, n. 276. Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30 digital
formato: Articolo | JUS - 2004 - 1
Anno: 2004
This paper introduces some issues about the recent labour market italian reform, especially after the legislative decree n. 276/2003. At first, special attention is paid to the liberalisation of private intermediatory activity, with particular consideration for the regional level of regulation. Secondly, the actual regulations of principal models of labour contract is analysed, such as apprenticehip, agency work, job sharing and job on call, and the extension of any employees rules to indipendent workers («project workers»). Finally, some conclusive consideration about perspectives in Italian labour law is proposed.
€ 6,00
Le politiche del lavoro della Valle d’Aosta digital
formato: Articolo | JUS - 2004 - 3
Anno: 2004
The essay analyses employment policies and the organisation of employment services in an Italian region with a special status: Valle D'Aosta. Before the State conferred the competence in this field on all regions. Valle D'Aosta had already worked out and implemented a series of interventions in the labour market, which have proved to be particularly innovative and consistent with the European strategy. Valle D'Aosta is regarded as a laboratory of ideas and practices that represent an example for the other Italian regions.
€ 6,00
Gli enti bilaterali nella prospettiva di riforma del mercato del lavoro digital
formato: Articolo | JUS - 2003 - 2
Anno: 2003
The essay analyzes the so called bilateral bodies, created by collective bargaining. After first experiences in the construction sector, where a body jointly directed by the unions and employers' association promotes professional training and grants social allowances to workers, now statutory law promotes bilateral bodies, giving them relevant tasks in protecting employees and also, following the indications coming from the 2001 Government White book, large scope in the managing of labour market.
€ 6,00
Il Libro Bianco del Governo sul mercato del lavoro digital
formato: Articolo | JUS - 2002 - 2
Anno: 2002
€ 6,00
Il lavoro e le regole. C'è un futuro per il diritto del lavoro? digital
formato: Articolo | JUS - 1998 - 1
Anno: 1998
€ 6,00
L'accordo 23 gennaio 1983 sul costo del lavoro digital
formato: Articolo | JUS - 1983 - 1-2
Anno: 1983
€ 6,00