News / Papers (28)

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Diversità culturale e identità di gruppo nei Cristiani della romanità tardoantica
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28.06.2017

Jun

28

Nonostante i Cristiani ambissero a vivere nell’impero romano e ne rispettassero modalità sociali e giuridiche di vita, introdussero un’idea di sradicamento dal mondo terreno, che li rendeva stranieri in ogni patria, rafforzandone l’identità di gruppo. La lettura di Elio Aristide, nel suo Encomio a Roma, e dell’anonimo autore della Lettera a Diogneto contengono, ciascuno per diversi aspetti, spunti di riflessione sulla loro ideologia.

Although Christians lived in the Roman Empire and respected its social and legal ways of life, they introduced an idea of estrangement from the earthly world, making them foreigners in every country, reinforcing their group identity. The 'Encomio in Roma' by Elio Aristide and the Letter to Diogneto by an anonymous author, contain, in various respects, reflections on their ideology.

scritto da Galgano Francesca
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Le parole del diritto e le parole della scienza: un difficile dialogo su questioni di prova penale
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28.06.2017

Jun

28

Se la scienza viene sempre più spesso invocata dal diritto in funzione di sostegno probatorio in sede processuale, quanto mai attuale e comune ai diversi rami dell’ordinamento è la questione su quale sia il ruolo da riconoscere al giurista e in particolare al giudice che si confronta con il sapere esperto. L’interrogativo che si pone allora su quali saperi per il giudice, nell’ambito penale, si è presentato in primo luogo e in termini ineludibili con riferimento al concetto di causa penalmente rilevante e al relativo accertamento. In tale ambito, si è andato affermando un approccio interdisciplinare, che subito va oltre la materia della causalità, nel tentativo di fondare una giustizia penale della responsabilità penale “al di là di ogni ragionevole dubbio”. Ma perché ciò si realizzi è necessario che il giudice sia un attento verificatore e consumatore di leggi e conoscenze scientifiche, assumendo il ruolo di custode del metodo scientifico.

If science is increasingly invoked in law as a function of evidence support in the proceedings, what is ever present and common to the various branches of legal order is the question of the role to be recognized to the jurist and in particular to the judge when confronted with the expert knowledge. The question that arises then on what knowledge is proper to the judge, in the criminal process, was presented in the first place and in terms inescapable with reference to the concept of criminally relevant cause and related investigation. In this context, an interdisciplinary approach is being established, which immediately goes beyond the matter of causality, in an attempt to asses criminal liability "beyond any reasonable doubt". But for this to be accomplished it is necessary that the judge be a careful verifier and consumer of scientific knowledges and laws, assuming the role of gatekeeper of scientific method to be used in the courtroom.

scritto da Bertolino Marta
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Abuso del diritto e profili procedurali nel nuovo art. 10-bis dello statuto del contribuente
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28.02.2017

Feb

28

Il presente lavoro analizza gli aspetti procedurali dell’abuso del diritto, a più di un anno dalla introduzione della clausola generale unitaria prevista dall’art. 10-bis della legge 212/2000. Uno degli aspetti più rilevanti della nuova norma è infatti costituito proprio dalla previsione di specifiche garanzie procedimentali informate al principio del contraddittorio. La introduzione della clausola generale fornisce, anche dal punto di vista procedimentale, un fondamentale contributo in termini di sistematicità e di coerenza interna dell'ordinamento: solo estendendo, infatti, a tutte le fattispecie le garanzie partecipative, viene rispettato il principio di coerenza interna dell'ordinamento; nel contempo ciò risponde ai principi di buon andamento ed economicità dell’attività di accertamento tributario.

This work analyses proceeding aspects of the abuse of law, after more than an year since the introduction of the unitary general clause provided by the Art. 10-bis of law 212/2000. One of the more remarkable aspects of the new rule lies, in fact, in the provision of special proceeding guaranties informed to adversarial and defence principle. The provision of a general clause means, even from the procedural view, a fundamental grant in terms of internal systematic coherence of the legal system: in fact, such a coherence is respected only by an extension of the participation guaranties to every type of abuse (or tax avoidance); at the same time, principles of good performance and of cheapness are implemented.

scritto da Allena Marco
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Armonizzazione del diritto dei contratti: percorsi teorici e stato dell’arte
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28.02.2017

Feb

28

Questo articolo analizza l’evoluzione del diritto contrattuale europeo, concentrandosi sui modelli legali e sugli strumenti di armonizzazione e considerando i rapporti tra mercato ed agenti, comprendendo quelli tra interessi privati e super-individuali. In questo contesto, il saggio esamina gli sviluppi del diritto contrattuale europeo che evidenziano la rilevanza di un nuovo paradigma che dà rilievo alla disparità di potere contrattuale tra le parti e mira a perseguire interessi di ordine pubblico: la protezione dei diritti fondamentali all’interno del corretto funzionamento del mercato interno.

This writing analyzes the evolution of European contract law, focusing on legal models and harmonization tools and considering the relationships between market and agents, including those between private and supra-individual interests. In this frame, this paper focuses on the developments of European contract law, which underline the birth of a new paradigm, that gives relevance to the inequality of bargaining power between the parties and is aimed to promote a public order goal: i.e. the protection of fundamental rights within the smooth functioning of internal market.

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La dittatura di Quinto Fabio Massimo
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28.02.2017

Feb

28

In questo saggio Franchini illustra la figura di Q. Fabio Massimo, il famoso Temporeggiatore che contrastò Annibale, in rapporto alle dittature che rivestì. Riguardo alla prima dittatura cerca di risolvere il problema posto da una grave antinomia tra le fonti. Riguardo alla seconda, ed assai più importante, dittatura del 217, l’autore affronta la questione dell’elezione popolare del dictator e del magister equitum, che a suo avviso non escludeva la necessità di ricorrere a dictiones di tipo assolutamente tradizionale, per poi sottolineare che quella di Fabio fu una vera magistratura (e non pro magistratura), ossia una dittatura, optima lege (e non interregni causa, quale pur verrà celebrata, senza significato giuridico). Si tratta altresì della legge Metilia, che aggiunse al magister equitum i poteri del dittatore (considerati, però, oggetto di rinuncia possibile), nonché dell’episodio dello scambio dei prigionieri seguito ad un accordo raggiunto col nemico.

Franchini illustrates the figure of Q. Fabius Maximus, known as Cunctator, who was opposed to Hannibal, in relation to public offices covered. Regarding the first dictatorship, the author tries to fix the problem posed by a grave contradiction between the sources. Regarding the second, and much more important, dictatorship of the 217, the author takes on the issue about popular election of the dictator and magister equitum, which in his view did not exclude the need to use traditional dictiones. The author, then, underlines how the work of Fabio is to be included as part of a real magistracy (and not pro magistracy), optima lege (and not interregni causa, which will be celebrated even without juridical significance). The author also discussed Lex Metilia, which added to the magister equitum the dictator's powers (though considered possible surrender), as well as the episode of the exchanging of prisoners following an agreement reached with the enemy.

scritto da Franchini Lorenzo
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Diritto penale e trattamento dei dati personali. Codice della privacy, novità introdotte dal regolamento 2016/679/UE e nuove responsabilità per gli en
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28.02.2017

Feb

28

Il saggio affronta il tema dei profili di rilevanza penale del trattamento dei dati personali. Esaminate le nozioni di riservatezza, privacy e protezione dei dati personali, in ambito nazionale ed europeo, vengono approfondite le fattispecie incriminatrici contenute nel c.d. Codice della privacy, con particolare riguardo al delitto di illecito trattamento dei dati personali (art. 167). La trattazione prosegue con l’analisi delle principali innovazioni apportate dal regolamento 2016/679/UE in tema di trattamento dei dati personali, cui gli Stati membri dovranno dare piena attuazione entro il 25 maggio 2018, al fine di mettere in luce le possibili conseguenze in materia penale e in termini di responsabilità amministrativa degli enti.

The essay discusses the criminal law aspects of personal data processing. It first addresses the concepts of privacy and personal data protection in the Italian and European context. Il then considers the crimes set out in the Italian so-called Code of privacy, with specific focus on the crime of unlawful processing of personal data. Next, the essay turns to the recently adopted Regulation (EU) 2016/679 on personal data processing, effective in all Member States as of 25 May 2018. In particular, the analysis of the Regulation aims to study its implications in terms of criminal law and administrative liability of companies.

scritto da Lamanuzzi Marta
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La legge delega sul Terzo settore e le prospettive di riforma del codice civile
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28.02.2017

Feb

28

Il lavoro propone un’analisi della legge delega n. 106/2016, relativa alla riforma degli enti del Terzo settore. L’A., in particolare, indaga l’ambito di applicazione della legge stessa, tra codice civile e Codice del Terzo settore, e illustra i profili di innovazione attesi, soffermandosi diffusamente sui cinque profili di riforma del libro I del codice civile, la cui concreta attuazione è demandata a decreti delegati. Risultano, per tal via, indagate le linee di riforma relative i) al procedimento di riconoscimento della personalità giuridica, ii) alla responsabilità degli amministratori degli enti senza scopo di lucro e iii) alla tutela dei diritti degli associati. Il saggio prosegue con un’analisi iv) dell’attività economica che gli enti senza scopo di lucro possono svolgere, anche in relazione al discusso profilo della neutralità delle forme, e della v) possibilità di trasformazioni dirette tra tali enti.

The paper proposes an analysis of the delegated bill n. 106/2016 on the reform of the third sector organizations. In particular, the A. investigates the scope of the bill, including the civil code and new Third sector code, and illustrates the expected innovative profiles, focusing extensively on the five points of the reform involving the Civil Code, whose actual implementation is delegated to forthcoming statutory instruments. Consequently, the paper investigates the reform policies related to i) the procedure concerning legal personality, ii) the directors liability and iii) the protection of the rights of the members of the non profit organizations. The paper continues with an analysis of iv) the economic activity non profit organizations can play, even in relation to the discussed issue of neutrality of forms, and v) the possibility of direct transformations amoung these institutions.

scritto da Montani Veronica
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Scienze sacre nell’Ateneo di Padova dall’Impero asburgico al Regno d’Italia (1866)
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21.02.2017

Feb

21

L'idea di separatismo, secondo cui lo Stato unitario non poteva rinunciare, quantomeno, al tentativo di influenzare la formazione culturale dei chierici operanti sul territorio nazionale, non oltrepassava il limite oltre il quale il separatismo avrebbe smentito se stesso, arrivando cioè a rendere le facoltà teologiche obbligatorie per chi doveva assumere uffici ecclesiastici e in particolare per quelli che sarebbero stati investiti della cura delle anime di coloro che erano in contemporanea fedeli della Chiesa e sudditi dello Stato; un tale obbligo avrebbe trasformato il separatismo nel più schietto giurisdizionalismo. La desertificazione delle facoltà teologiche gestite dallo Stato, frutto di un preciso disegno dei vescovi che su di esse non potevano esercitare un controllo effettivo, e la rinuncia dello Stato a renderne obbligatoria, per i chierici, la frequenza, dovevano condurre alla decisione definitiva della loro soppressione del 1873; soppressione che appare il frutto non di un accanimento anticlericale, ma di una convergenza di interessi distinti e paralleli.

scritto da Miele Manlio
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Sull’ammissibilità della cessio in securitatem (tra preclusioni tradizionali, nuove suggestioni normative e prospettive de iure condendo)
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07.06.2016

Jun

7

L’istituto della cessione del credito a scopo di garanzia (o cessio in securitatem) è ampiamente connesso alla tematica, di carattere più generale, delle alienazioni in funzione di garanzia, a sua volta strettamente collegata all’àmbito di applicazione del divieto del patto commissorio (di cui agli artt. 2744 e 1963 c.c.).
Cessione del credito a scopo di garanzia e trasferimenti commissori costituiscono, nell’impostazione tradizionale del tema, istituti intimamente collegati, a tal punto che la precisa configurazione dei secondi rivela una significativa capacità di incidenza sulla stessa ammissibilità della cessio in securitatem.
In questo articolo, la considerazione del divieto di patto commissorio – e, a dir meglio, del modo in cui esso è usualmente inteso nell’elaborazione dottrinale e nell’esperienza giurisprudenziale – potrà servire ad accertare:
– se (e, eventualmente, in che modo) esso possa ostacolare la pratica della cessio in securitatem;
– ovvero, e piuttosto, se in esso debbano effettivamente rinvenirsi, come usualmente si ritiene, limiti ad operazioni economiche di alienazione in garanzia diverse da quelle che coinvolgono la circolazione del credito;
– oppure, ed infine, se – tutto al contrario – il tema (più generale) del trasferimento di titolarità di situazioni giuridiche in funzione di garanzia possa (se non, addirittura, debba) essere sganciato dal pur usuale collegamento con il divieto codificato dall’art. 2744 c.c., e ne sia invece da considerare la compatibilità con il sistema in funzione di altri, e differenti, dati di diritto positivo.

scritto da Gigliotti Fulvio
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«Diritto»: studio per la voce di un lessico crociano
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06.06.2016

Jun

6

Il contributo affronta i problemi connessi con l’elaborazione della voce «diritto», per un lessico dedicato al pensiero filosofico di Benedetto Croce. Due le prospettive di ricerca: da un lato, l’analisi della riflessione crociana sulla natura dell’attività giuridica, sul significato del diritto nel sistema della Filosofia dello spirito; dall’altro, un’ampia ricognizione bibliografica della pluralità di interpretazioni offerte, nel corso degli anni, dalla critica, con particolare attenzione rivolta alla tradizione italiana degli studi di filosofia giuridica.

scritto da Nitsch Carlo
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