News / Papers (6)

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Function and application of the penalty in the Code of Canon Law
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30.04.2020

Apr

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Dopo decenni di relativo oblio, sopratutto a seguito dell’entrata in vigore del Codice di diritto canonico del 1983, la riflessione sul diritto penale è oggi fonte di rinnovato interesse nella dottrina canonistica. In particolare, l’imminente riforma del Libro VI, annunciata di recente da Papa Francesco, viene ad assumere un chiaro invito nel proseguire l’approfondimento sul sistema sanzionatorio della Chiesa, sia nella sua dimensione sostanziale, come in quella procedurale. L’oggetto del presente studio, dopo una breve analisi sui principi conciliari che hanno ispirato la riforma del diritto penale canonico, si incentra sul contributo che il paradigma della giustizia riparativa e’ in grado di offrire nella riflessione sulla funzione della pena e, soprattutto, nella fase della sua applicazione, cosi’ come si evince dal canone 1341 del Codice di Diritto Canonico.

scritto da Riondino Michele
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Responsabilità non umane al tramonto dell’antropocene? Riflessi penalistici
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30.04.2020

Apr

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L’ipotesi di attribuzione di personalità elettronica o di soggettività eventualmente graduate all’intelligenza artificiale è valutata con riferimento alla sua asserita necessarietà, alla capacità selettiva dei requisiti invocati e alle ripercussioni complessive sul sistema penale. È rilevato il rischio di un impatto negativo sul livello di tutela dei beni giuridici, sulla responsabilizzazione dei soggetti coinvolti e sulla tenuta degli istituti fondamentali. Inoltre, la tecnica prettamente normativizzante richiesta dalla creazione di soggetti giuridici digitali si mostra in larga misura asservita a un modello di giustizia fortemente coercitivo, aperto alle derive vicarie e vindicatorie proprie del diritto penale simbolico e autoritario. Si auspica, pertanto, una riconduzione ai soggetti umani delle responsabilità, anche ove ampiamente condivise, nell’ambito di un serio ripensamento dei modelli di prevenzione e di risposta al reato.

scritto da Palavera Rosa
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Il Green Deal europeo. Inquadramento giuridico e prospettive di attuazione
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29.04.2020

Apr

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L’articolo analizza la recente proposta di “Green Deal” avanzata dalla Commissione europea per raggiungere il traguardo della neutralità climatica entro il 2050. Tale obbiettivo verrà perseguito attraverso l’adozione di misure complementari che rientrano in diverse competenze dell’Unione. L’articolo prende in considerazione i principali strumenti giuridici con cui la Commissione intende dare attuazione al “Green Deal” e cercherà di valutare la loro efficacia.

scritto da Lionello Luca
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La partecipazione ai procedimenti regolatori delle Autorità indipendenti come strumento di democrazia partecipativa: mito o realtà?
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28.04.2020

Apr

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Il presente contributo analizza la partecipazione garantita agli stake holders e al pubblico nell’ambito dei procedimenti regolatori delle Autorità di regolazione, verificando, in particolare, se questa possa costituire uno strumento di attuazione del modello di democrazia partecipativa in grado di supplire alla «dequotazione» del principio di legalità sostanziale che spesso caratterizza l’attività regolatoria di tali enti e, quindi, al deficit di legittimazione democratica che ne consegue.

scritto da Condorelli Martina
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I santuari nella vigente legislazione canonica
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27.04.2020

Apr

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Il presente contributo non intende trattare l’aspetto storico, artistico, teologico o pastorale dei santuari, ma vuole limitarsi soltanto a quello giuridico. I santuari, atteso il loro rivalutato e apprezzato ruolo nella nuova evangelizzazione, hanno acquisito al giorno d’oggi una rilevante importanza, soprattutto nell’attività pastorale, e, perciò, la loro funzione non può essere trascurata, ma al contrario deve essere approfondita anche nel campo canonico. Lo scopo di questo articolo è quindi presentare in modo analitico-sintetico la vigente normativa canonica in merito alla questione in oggetto, sperando nello stesso tempo che questo studio possa essere utile, sia per i cultori di diritto canonico, sia per i pastori della Chiesa, visto che l’argomento in tema non gode di grande interesse fra i canonisti.

scritto da Malecha Paweł
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Diritti fondamentali e costituzionalismo. La prospettiva storica
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26.04.2020

Apr

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La centralità dei “diritti fondamentali” è insistentemente proclamata quale conquista dei sistemi giuridici attuali, al confronto con un modello antico che quei diritti non solo ignorava ma, talvolta, anche negava. Si afferma l’ovvio dicendo che la società classica, e romana in particolare, non conobbe diritti fondamentali, portato della cultura moderna, ed ebbe anzi una nozione di “umanità” non certo egualitaria bensì, all’opposto, elitaria.
Basti leggere gli articoli della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite del 1948, quale manifesto dei diritti umani della modernità, per avere evidenza della profonda diversità tra società antica e società moderna, tra una nozione di soggettività limitata e fortemente condizionata dal godimento di un particolare status, ed una, all’opposto, assunta a principio generale dell’ordinamento, in forza del quale l’uomo come individuo è titolare di alcuni diritti fondamentali, riconosciuti e tutelati.

scritto da Romeo Stefania
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Obbligazione del comodante e sinallagmaticità del comodato: riflessioni in margine a D. 13.6.17.3
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25.04.2020

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La ricerca affronta il tema complesso della natura giuridica del contratto di comodato, partendo dalla consolidata dottrina del suo carattere di contratto bilaterale imperfetto. Attraverso una rimeditazione del noto passo paolino contenuto in D. 13.6.17.3, si cercherà di capire se via sia posto per una differente ricostruzione del comodato, interpretato dai prudentes quale contratto bilaterale, che vede porre obbligazioni anche a carico del comodante, aventi quale contenuto quello di garantire l’utilitas della res concessa in prestito, finendo perciò per ravvisarsi una corrispettività nelle obbligazioni poste a carico di ambo le parti.

scritto da Milazzo Antonino
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Potere di controllo e tutela dei lavoratori: riflessioni sparse sulle disposizioni dello “Statuto”, alla luce delle più recenti modifiche normative
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29.02.2020

Feb

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Il saggio, dopo aver affrontato il tema del fondamento del potere di controllo del datore di lavoro sui propri dipendenti e averlo ricondotto comunque alle obbligazioni che nascono dall’obbligazione a lavorare subordinatamente, esamina, prendendo a riferimento la legge n. 300 del 1970 (ovvero lo “Statuto dei lavoratori” che si appresta a compiere cinquanta anni), tre diverse ipotesi di controllo, relative al controllo dell'assenza di malattia da parte di investigatori privati (art. 5 St. Lav.), al monitoraggio dei dipendenti effettuato con telecamere nascoste o con altri dispositivi elettronici (art. 4 St. Lav.) e alla legittimità della clausola contrattuale che consente al datore di lavoro di richiedere il certificato del casellario penale e “dei carichi pendenti” a chi si candidi all’assunzione

scritto da Ferrante Vincenzo
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La tutela in rem e il iudicium in factum contro il venditore
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28.02.2020

Feb

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La proprietà provinciale, al di là degli aspetti sostanziali, nell’attestazione ciceroniana prevede un giudizio petitorio sul modello di quello concesso in sede civile e ne circoscrive la peculiarità attraverso la previsione come oggetto del iussum de restituendo di una restituzione a soggetto diverso dall’attore che ha instaurato il processo. Tale singolarità invece di addurla all’arbitrio manipolatorio di Verre, è sembrata rispondere viceversa ad una precisa logica giuridica e struttura formulare: la restituzione del fondo concesso a favore del privato al soggetto pubblico titolare del dominium populi, attraverso la configurazione processuale di una finzione di cittadinanza presso il concedente e facendo allo stesso tempo valere la responsabilità del concedente medesimo in ordine al suo dovere di controllo. Tale identica logica è apparsa alla base del giudizio petitorio commentato da Gaio e formulato a seguito di una denuncia di nuova opera da parte di un vicino nei confronti del proprietario, il quale è tenuto a trasferire gli effetti della domolizione anche nei confronti degli aventi causa al fine di salvaguardare l’interesse di colui che ha denunciato. Risultato che invece in ambito civile sembra realizzato mediante stipulazione ove fosse stato non esperibile l’interdetto stesso e ove è fatta valere la responsabilità dell’unico proprietario.

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Minority Report e il crimine senza crimine
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27.02.2020

Feb

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Il saggio costituisce una riflessione sul tema del “pre-crimine” (pre-crime) presente nel racconto di Philip K. Dick “Minority Report”. Obiettivo del lavoro è quello di individuare il concetto e le implicazioni di un “crimine senza crimine”, ossia di un crimine che è tale non in quanto accaduto, ma in quanto prevenuto e quindi impedito prima che possa accadere. Come si cercherà di mostrare, tale concetto consente di ripensare a fondo le logiche a partire dalle quali pensiamo, nella nostra società, il delitto e la sua punizione, funzionando come ciò che mette radicalmente in crisi le nostre categorie giuridiche.

scritto da Gazzolo Tommaso
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